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Miano sport per il sociale

Una realtà sportiva nel cuore di Miano per dare ai giovani della zona un punto di riferimento ed aggregativo alternativo alla strada. È l’iniziativa messa in campo dall’associazione sportiva”Real San Gaetano”, presieduta dal maestro di kickboxing Salvatore Cacciapuoti, per dire no all’illegalità e diffondere tra i giovani i valori sani della vita. La presentazione del progetto è avvenuta nell’ambito del I trofeo “San Gaetano”, che si è tenuto presso la palestra del 42° circolo didattico “Ettore Carafa”, al quale hanno partecipato tantissimi giovani napoletani. Sarà lo stesso istituto scolastico ad ospitare i corsi rivolti ai giovani del quartiere che si terranno a partire da gennaio. Un’iniziativa rivolta al sociale con quote di partecipazione molto basse. Nella struttura di Miano si terranno, in particolare, corsi difull contact, boxe e ginnastica corpo libero con il supporto dei maestri Salvatore Pizzo e Giuseppe Lofrano. <<Il mio obiettivo – dice lo sportivo Cacciapuoti – è dare ai giovani un’alternativa valida e mi sono impegnato fortemente per realizzare questo progetto. A mie spese ho contribuito a riqualificare la palestra che ci ospiterà ed a comprare le attrezzature necessarie. Io sono nato in queste zone  e per me è importante fare qualcosa di positivo. Vogliamo far capire alle persone ed alle istituzioni che noi esistiamo e magari un giorno anche grazie ai nostri allenamenti crescerà un campione>>. Nell’ambito della presentazione del progetto curato dall’associazione sportiva ”Real San Gaetano” sono state consegnate delle targhe per ringraziare chi crede nei valori sani dello sport. Un esempio su tutti Giovanni Maddaloni, un uomo che con caparbietà ha portato il figlio Giuseppe, e l’intera Scampia, sul tetto del mondo. Presente alla manifestazione anche il dirigente nazionale di Ncd Pietro Diodato: <<Queste sono realtà positive sulle quali bisognerebbe puntare i riflettori ed investire. Professionisti che mettono a disposizione tempo e risorse a favore dello sport e del sociale. Grazie a queste attività molti giovani eviteranno strade meno rassicuranti>>.

Tratto dal ROMA 22/12/2014

scritto da Marco Altore

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